Author: pelato-dal-cuore-di-palta

Piangono i cavalli

Iliade. Mi ha colpito davvero moltissimo l'immagine di Xanto e Balìo che piangono per Patroclo. E piangono sicuro anche per Achille. Siccome la ri-leggerò per diletto, scegliere il traduttore è importante per salvaguardare la musicalità ma in italiano scorrevole e più possibile attuale per non rendere eccessivamente difficile la lettura e senza disperdere meraviglie. In medio stat virtus. Cercherò un'edizione "scolastica".

The Greeks and the Trojans Fighting over the Body of Patroclus by Antoine Wiertz, 19th Century -fonte wikipedia

E dalla zuffa intanto lontani, i corsieri d’Achille
stavan versando pianto, poi ch’ebber saputo che spento,
d’ Ettore sotto ai colpi, giacea nella polve l’auriga.
Invano Automedonte, di Diore il prode figliuolo,
li andava stimolando, battendo con l’agile sferza,
or con blandizie ad essi volgendosi, ed or con minacce.
Essi, né indietro tornare, su l’ampio Ellesponto, alle navi,
né fra gli Achei tornare volean, dove ardeva la pugna.
Ma, come ferma sta colonna, che sopra una tomba
sorge diritta, d’ un uomo defunto, di donna defunta,
saldi essi stavano, immoto reggendo il bellissimo carro,
figgendo al suol recline le teste; e scorrevano a terra
lagrime calde, dai cigli: per brama del loro signore
piangeano; e s’imbrattava al suolo la folta criniera,

giù dal collare effusa, da un lato e dall’altro del giogo.

…fiorisce un sorriso

Giornata decisamente no dal punto di vista meteo. Primo maggio vuoto, oggi. Mi sono invece svegliato con una canzone in testa. Quindi ho cercato l'album e trovato il link su YT. Mi dondolo, ascoltandolo. Ci sono discorsi che sarebbero lunghi da fare, parole da cercare e da usare in tutta la loro potenza. Ma non mi va. Abbraccio la vita, questa irripetibile. 

Tremolante riflesso

d'immagine remota

sfuocata incandescente

immagine svanita.


Fiorisce un sorriso

che sgorga dalla mente

sorriso faticato – si muove avanza

riconoscente – mi prega mi confonde.


Che bella Ginevra

...e soprattutto che brava.

Ascoltavo un pezzo dei CSI, con un video montato da un fan. Tra le immagini che accompagnavano il brano, Ginevra. Bellezza. Nei CSI da Ko de Mondo, dal '93 e successivi dieci anni. Io la ascoltai la prima volta nell'album dal vivo In quiete.

Ricordo di un'intervista in cui Giovanni Lindo Ferretti spende parole bellissime su Ginevra e la sua voce. In pratica dice che se il gruppo non si fosse sciolto lui avrebbe scritto solo pezzi per Ginevra. Con lui stesso in seconda diciamo. Non saprei, ho sempre trovato i CSI ipnotici e tutti i testi di Giovanni Lindo ispiratissimi. E i loro testi hanno contribuito alla formazione della mia coscienza così come i CCCP prima e i PGR dopo. Conosco le polemiche legate alle sue scelte e mi chiedo quanto sia giusto salvaguardare la coerenza a scapito della vita che naturalmente cambia perchè si cresce e maturano i pensieri mentre imbiancano le barbe e invecchia la carne. Fate pure vobis.

A proposito di quell'album dal vivo, ricordo un libro sulla resistenza del popolo curdo che mi passò per le mani: "Kobane dentro. I confini sono i limiti di un popolo" di Ivan Grozny Compasso. Il giornalista entra in Kobane e quando le esplosioni sono meno fitte ascolta con le cuffie il brano "Inquieto", inedito di "In quiete", e dice di comprendere, vedere e assorbire quanto proposto dalla visione nei Balcani di Ferretti. Che tempi, che voglia. 

Di versioni, cover e tributi non moltissimi ma alcuni notevoli come quella di Maroccolo cantata da Andrea Chimenti, nel tour "Nulla è andato perso". Spettacolissimo anche se l'originale, negli studi di Videomusic, è mitologica. Grazie Ginevra per cotanta bellezza.

Кино – Группа крови

Теплое место, но улицы ждут
Отпечатков наших ног.
Звездная пыль - на сапогах.
Мягкое кресло, клетчатый плед,
Не нажатый вовремя курок.
Солнечный день - в ослепительных снах.

Группа крови - на рукаве,
Мой порядковый номер - на рукаве.
Пожелай мне удачи в бою, пожелай мне:
Не остаться в этой траве,
Не остаться в этой траве.
Пожелай мне удачи, пожелай мне удачи!

И есть чем платить, но я не хочу
Победы любой ценой.
Я никому не хочу ставить ногу на грудь.
Я хотел бы остаться с тобой,
Просто остаться с тобой,
Но высокая в небе звезда зовет меня в путь.

Группа крови - на рукаве,
Мой порядковый номер - на рукаве.
Пожелай мне удачи в бою, пожелай мне:
Не остаться в этой траве,
Не остаться в этой траве.
Пожелай мне удачи, пожелай мне удачи!

Questo è un bellissimo brano di Viktor Tsoy, il front man dei Kino, da non confondere con Kina (gruppo di Aosta), in cirillico Kino è Кино e il nome del cantante Tsoy (in translitterazione anglosassone) in cirillico suona Виктор Робертович Цой. Amatissimo dai russi, ancora, dopo più di 30 anni dalla scomparsa. Basta guardare il concerto in Russia dei Metallica che gli dedicano un tributo, e tutti cantano. Stupendo.

Anche in Italia i Metallica hanno dedicato un tributo a un cantante "locale", Vasco, e il pubblico ha cominciato a fischiare: i Metallica si saranno chiesti perchè secondo me , visto che Vasco riempie gli stadi in Italia. Il perchè lasciamolo perdere, magari alla prossima stanza di palta. Vasco non è Tsoy e io non lo seguo molto. Ma il ragionamento, a parte le tifoserie italiane tra mezzi metallari e rockettari, mi sembra fili abbastanza liscio.

Comunque ho trovato una bella cover di questo pezzo su youtube e ho tradotto ad cazzum il testo con "translate". Il risultato oltre alla traduzione è un testo translitterato. 

Staremo a vedere, magari imparerò il pezzo di chitarra e proverò a cantarlo, sperando che il cuore-di-palta-con-sigaro, trasmissore della passione per Tsoy, non si im-palti troppo.