Che bella Ginevra

...e soprattutto che brava.

Ascoltavo un pezzo dei CSI, con un video montato da un fan. Tra le immagini che accompagnavano il brano, Ginevra. Bellezza. Nei CSI da Ko de Mondo, dal '93 e successivi dieci anni. Io la ascoltai la prima volta nell'album dal vivo In quiete.

Ricordo di un'intervista in cui Giovanni Lindo Ferretti spende parole bellissime su Ginevra e la sua voce. In pratica dice che se il gruppo non si fosse sciolto lui avrebbe scritto solo pezzi per Ginevra. Con lui stesso in seconda diciamo. Non saprei, ho sempre trovato i CSI ipnotici e tutti i testi di Giovanni Lindo ispiratissimi. E i loro testi hanno contribuito alla formazione della mia coscienza così come i CCCP prima e i PGR dopo. Conosco le polemiche legate alle sue scelte e mi chiedo quanto sia giusto salvaguardare la coerenza a scapito della vita che naturalmente cambia perchè si cresce e maturano i pensieri mentre imbiancano le barbe e invecchia la carne. Fate pure vobis.

A proposito di quell'album dal vivo, ricordo un libro sulla resistenza del popolo curdo che mi passò per le mani: "Kobane dentro. I confini sono i limiti di un popolo" di Ivan Grozny Compasso. Il giornalista entra in Kobane e quando le esplosioni sono meno fitte ascolta con le cuffie il brano "Inquieto", inedito di "In quiete", e dice di comprendere, vedere e assorbire quanto proposto dalla visione nei Balcani di Ferretti. Che tempi, che voglia. 

Di versioni, cover e tributi non moltissimi ma alcuni notevoli come quella di Maroccolo cantata da Andrea Chimenti, nel tour "Nulla è andato perso". Spettacolissimo anche se l'originale, negli studi di Videomusic, è mitologica. Grazie Ginevra per cotanta bellezza.

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